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C'è chi dice no... al pizzo

ONLINE EXPERIENCE

“Con il pizzo, la mafia si fa Stato” diceva Libero Grassi, l'imprenditore ucciso a Palermo nel 1991 perché non voleva piegarsi alle estorsioni. Nel 2004, dopo anni di silenzio e di paura, un adesivo innescava una rivoluzione culturale che avrebbe cambiato le cose. Nasceva la campagna di consumo critico “Pago chi non paga”, a sostegno di chi alla mafia dice NO.

  • 2 ore
  • minimo 15
  • 13 - 99anni

Un attivista del Comitato Addiopizzo spiega come la mafia, attraverso l’imposizione della sua “tassa”, riesca ad esercitare il suo dominio e il controllo del territorio.

Racconta agli studenti la sua esperienza personale: come è nato il movimento Addiopizzo, con quale strategia innovativa ha affrontato il problema del racket, come l'associazione ha supportato molti imprenditori e commercianti in Sicilia attraverso il consumo critico e l’assistenza alle vittime del racket.

Si sofferma infine sull’attività sociale portata avanti in questi anni e su una più ampia concezione di antimafia legata al rispetto dei diritti essenziali della persona. 

ONLINE EXPERIENCE: COS'É

Con il supporto di foto, audio, video e di testimonianze dirette, un mediatore esperto nella materia accompagna gli studenti in un viaggio simulato che attraversa lo spazio e il tempo. Anche se proposta a distanza, è un'esperienza stimolante che suscita la riflessione e invita al confronto reciproco. Sondaggi, quiz e sessioni di domande e risposte garantiscono l'interazione e il coinvolgimento dei partecipanti. 

HIGHLIGHTS

  • rifletti su concetti come libertà, dignità, comunità, democrazia e come questi siano in contrasto con il pizzo
  • conosci le storie di imprenditori coraggiosi, come Libero Grassi
  • scopri come le parole su un adesivo abbiano scatenato una rivoluzione culturale contro la mafia
  • ispirati a una storia che rivela come i cittadini possano cambiare le cose

Autorizzazione n° 54/S9-TUR del 04/05/2016