Lo Stato dia come diritto ciò che la mafia dà come favore

Insieme a un nutrito gruppo di aziende siciliane, cooperative sociali e associazioni, Addiopizzo Travel firma una lettera aperta per denunciare come la scandalosa lentezza degli interventi statali a sostegno delle imprese possa portare, oltre che a conseguenze disastrose sul piano economico e sociale, anche a una crescita del consenso popolare nei confronti delle mafie, che come sempre sanno sfruttare il bisogno e la crisi a proprio vantaggio.

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA, NELLO MUSUMECI
AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE NAZIONALE ANTIMAFIA, NICOLA MORRA
AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE REGIONALE ANTIMAFIA, CLAUDIO FAVA

Gentili Presidenti,

siamo un gruppo di giovani imprenditori e rappresentanti di realtà associative siciliane che hanno scelto di restare nella propria Isola nel tentativo di invertire quell’emorragia che nei decenni ha visto allontanarsi la maggior parte dei propri affetti e legami nonché della migliore forza produttiva siciliana.Lo abbiamo scelto poco più che bambini, a ridosso dei terribili anni delle stragi di mafia, crescendo immersi in seminari, dibattiti e progetti extra scolastici sulla giustizia e sulla legalità che hanno formato e nutrito la nostra speranza di cambiamento. Abbiamo scelto di restare e di investire nella nostra terra per dimostrare quanto fosse possibile sconfiggere vecchi sistemi clientelari, appositamente inefficaci, che nella logica del favore e del malsano consenso politico hanno costruito le basi dell’arretratezza e del mancato sviluppo.

Attraverso le nostre piccole imprese e organizzazioni abbiamo assunto centinaia di giovani e meno giovani. Lo abbiamo fatto, provando a declinare in atti concreti la nostra idea di rispetto dei diritti e della legalità, stipulando contratti di lavoro ripagati con sudore, fatica e tanta dignità. Diritti e legalità, valori che abbiamo in questi anni trasmesso fino allo sfinimento alle migliaia di giovani incontrati a cui abbiamo raccontato un’alternativa possibile.

Ora ci sembrano però parole che non trovano riscontro, spazzate via dalla clamorosa inefficienza di una macchina regionale che, in piena fase due dell’emergenza Covid-19, costringe alla fame i nostri e altre decine di migliaia di lavoratori siciliani, ai quali non è in grado di garantire il pagamento della cassa integrazione.

Così il senso dello Stato come garante dei diritti rischia di essere messo in discussione e si apre la strada a ciò che da sempre in Sicilia si spaccia per un'alternativa affidabile e vicina al popolo: la mafia e tutto il suo comparto organizzato. Sono di queste settimane le preoccupazioni denunciate dalle associazioni e dalla stessa Procura nazionale antimafia circa il rischio concreto che le mafie traggano giovamento dalla pandemia e dalla crisi, acquisendo consenso e manovalanza mediante prestiti a tassi usurai e distribuzione di generi di prima necessità.

E’ una storia già scritta, che la nostra terra conosce molto bene e che proprio per questo intendiamo arginare, denunciando questi rischi alla commissione Parlamentare Antimafia della nostra regione, affinché vigili e accenda i riflettori sul concreto pericolo di infiltrazione criminale che il vuoto governativo può innescare tra le pieghe dei suoi disastri

A distanza di sessanta giorni dal lockdown, comunicando di aver processato soltanto il 4% delle pratiche di cassa integrazione ricevute, la Regione Siciliana, incapace di offrire risposte ai lavoratori e alle loro famiglie, consegna di fatto alle mafie la gestione di un bisogno che quest’ultima, come la storia dimostra, è in grado di sfruttare a proprio vantaggio con efficienza e pragmatismo.

E’ un rischio che conosciamo tutti molto bene. Un rischio che costantemente si trasforma in triste realtà e che ci sentiamo di sintetizzare in un'unica richiesta, perfettamente espressa nelle parole del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa quando disse: “Lo Stato dia come diritto ciò che la mafia dà come favore".

Addiopizzo Travel
Moltivolti 
Libera Palermo contro le mafie
Comitato Addiopizzo
Arci Sicilia
Palma Nana
Ecomuseo Mare Memoria Viva 
Ballarak
SEND
Bisso Bistrot
CESIE
Centro per lo sviluppo creativo Danilo Dolci
Balata
Sartoria Sociale - Lab & Shop
CLAC
Cantiere Cucina
Freschette BioBistrot
Terradamare | Cooperativa Turistica a Palermo 
Cotti in Fragranza
U'Game