San Giuseppe Jato

Arroccato sui ripidi versanti calcarei dei Monti di Palermo, il paese domina la sottostante valle del fiume Jato, intensamente coltivata a grano e a vigenti. Uno di essi si trova sui terreni confiscati alla mafia e dà il pregiato vino ''Centopassi''. Indelebilmente legato al territorio il ricordo di Giuseppe Di Matteo, il ragazzino ucciso e sciolto nell'acido per volere del boss Giovanni Brusca.

Nel 1993, quando non aveva ancora compiuto tredici anni, Giuseppe venne rapito dalla mafia. Fu tenuto prigioniero per 779 giorni in un bunker ricavato in una masseria di campagna a pochi chilometri dal centro del paese, in condizioni disumane. Venne alla fine barbaramente ucciso e sciolto nell’acido nel 1996: la sua colpa era quella di essere figlio del pentito di mafia Santino Di Matteo, il quale stava rivelando agli inquirenti preziose informazioni su Cosa nostra.

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  • Sicilia 100% antimafia

    Un viaggio alla scoperta di luoghi-simbolo dell’antimafia civile e della ribellione antiracket nell’area del palermitano, che offre l’occasione di approfondire i temi dell’impegno e della responsabilità collettiva, dell’educazione alla legalità e del riutilizzo sociale dei beni confiscati. La storia della mafia e del movimento antimafia prende forma dal racconto dei protagonisti, per rivivere le tappe di una lotta che tuttora si combatte e che si vuole vincere.
    • 5 giorni
    • minimo 20
    • 13 -17anni