Monte Pellegrino

"Il promontorio più bello del mondo", secondo la celebre definizione di Goethe, si erge isolato come una sentinella di fronte al mare, dominando dall'alto l'intera città di Palermo.

La dimensione mistico-religiosa e mitologica di Monte Pellegrino è sempre stata pregnante per gli abitanti della città, che lo considerano come un punto di riferimento, detentore di antichi segreti, culla di cari ricordi, come una rocca che ha sempre protetto e difeso la città; quindi, si configura come una parte essenziale della loro anima e della loro identità. 

In epoca normanna, vi sorge un monastero sotto la regola benedettina. Ed è proprio in veste di romita benedettina che nel XII secolo Rosalia de' Sinibaldi si ritirò in una grotta, trascorrendovi molti anni. La fama della sua santità si sparse per tutta l’Isola e le sue ossa vennero cercate per secoli da frati ed eremiti…

…fino a quando, secondo la famosa leggenda, un cacciatore le trovò nel 1624. Lo stesso arcivescovo di Palermo, insieme al Senato e ai notabili della città, le raccolsero per poi portarle in processione, mentre la città era colpita dalla peste nera. Si narra che, dopo il passaggio delle sue ossa, l’epidemia si attenuò, motivo per cui “La Santuzza” venne eletta Patrona della città . Le venne inoltre dedicato anche un suggestivo e singolare Santuario, che si erge proprio in prossimità della grotta in cui visse durante gli ultimi anni della sua vita. Il Santuario, immerso in una natura selvaggia e rigogliosa, si trova addossato alla roccia creando uno scenario del tutto insolito. Goethe scrive a proposito: «Giunti alla vetta del monte, dove questo forma come una nicchia nella roccia, ci troviamo di fronte ad una parete a picco alla quale la chiesa ed il convento sembrano appesi».

Ancora oggi, questa grotta-santuario è meta di pellegrinaggi da parte dei fedeli, che ogni 4 settembre, in devozione alla Santa,  percorrono a piedi l’antica strada acciottolata. Ma è anche una meta molto ambita per chiunque abbia voglia di fare una passeggiata nel bosco o di godere degli incantevoli paesaggi che spazino sul Golfo di Palermo e sulla Piana dei Colli. Anche gli amanti dello sport, e in particolare ciclisti e mountain-bikers, trovano pane per i loro denti nei tornanti che portano alla vetta e nei sentieri “single-track” che scendono verso il mare. 

In una delle propaggini del Monte, si trova il Castello Utveggio , elegantissima struttura in stile liberty nata come albergo di lusso, che purtroppo  non ebbe molta fortuna. Dopo un lungo abbandono, è stato acquistato dalla Regione Siciliana e ristrutturato e, attualmente, è sede di una scuola manageriale.

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